CONSORZIO I PROSCIUTTO DI PARMAI CUCINA
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CUCINA

Cosa c'è da aggiungere al Prosciutto di Parma? Niente! Per apprezzarlo davvero bisogna mangiarlo da solo o accompagnato da burro e pane tostato o con melone, fichi profumati, frutti esotici -es. la papaya- secondo disponibilità locale. Così gustato, è un piatto unico e inimitabile.

Naturalmente i cuochi usano il Prosciutto di Parma anche in preparazioni gastronomiche come ingrediente di grande prestigio e distinzione. Può aggiungere personalità a un piatto semplice o elaborato, di cucina tradizionale o creativa.

Quali vini abbinare? Sia i bianchi che i rossi si accompagnano perfettamente! Un Lambrusco fruttato, una Malvasia secca, una Fortana dolce dei colli parmensi e piacentini sono consorti ideali per il Prosciutto di Parma, ma in qualunque regione d'Italia e del mondo il Prosciutto si sposa meravigliosamente con i vini locali. Per citarne alcuni i rossi di toscana, i bianchi del Veneto o dell'Alsazia, o ancora i vini di Lorena, fino ad arrivare allo Champagne con cui si può ideare un sublime e raffinato banchetto. Inoltre per una miglior scelta va presa in considerazione l'occasione dell'incontro: se si tratta di una matinée sarà più indicato un bianco, se invece si parla di una cena strutturata ci si può concedere un rosso dal bouquet rotondo.