Cibo e Dintorni | I Comuni Virtuosi lanciano la campagna per recuperare bottiglie e lattine

Cibo e Dintorni | I Comuni Virtuosi lanciano la campagna per recuperare bottiglie e lattine

L’Associazione i Comuni Virtuosi ha lanciato la campagna di sensibilizzazione nazionale A Buon Rendere – molto più di un vuoto in collaborazione con diverse associazioni ambientaliste ma non solo.

L’iniziativa si propone di sollecitare l’introduzione di un Sistema di Deposito Cauzionale, strumento primario per permettere all’Italia di raggiungere senza difficoltà gli obiettivi di raccolta e riciclo europei ridurre sensibilmente l’inquinamento dei suoi mari, campagne e città.

Secondo il rapporto What we Waste della Reloop Platform, ogni anno in Italia oltre 7 miliardi di contenitori per bevande sfuggono al riciclo, finendo dispersi nell’ambiente o smaltiti in discariche o inceneritori. Questo spreco potrebbe essere ridotto del 75-80% con l’introduzione di un Sistema di Deposito efficiente. A questo si aggiunge che l’attuale sistema di raccolta differenziata del PET permette un’intercettazione solo del 58%, lontano quindi dall’obiettivo del 90% imposto dalla direttiva SUP.

Ecco quindi che il progetto A Buon Rendere – molto più di un vuoto vuole essere una autorevole voce nel dibattito italiano per contribuire alla velocizzazione dei tempi di approvazione di una legge nazionale.

COME FUNZIONA IL SISTEMA DI DEPOSITO CAUZIONALE

Una piccola somma aggiunta al prezzo di vendita delle bevande, poi restituita nella sua totalità quando l’imballaggio vuoto, bottiglia o lattina, viene consegnato in un punto di raccolta, diventa l’incentivo che garantisce il buon fine dell’attività di riciclo.

Nessun onere per lo Stato

Non vi è nessun onere per lo Stato, in quanto l’operazione non comporta l’impegno di risorse pubbliche.

Come spiegano i promotori dell’iniziativa, “Ai sensi dell’articolo 178-ter del TUA, che recepisce nell’ordinamento nazionale i requisiti minimi in materia di responsabilità estesa del produttore introdotti dall’art. 8-bis della Direttiva 851/2018 (c.d. direttiva rifiuti, ndr), i costi relativi all’intercettazione e avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio dovranno essere interamente in capo ai produttori (in deroga almeno l’80%) e non a carico dello Stato o degli enti locali”.

“Un sistema così configurato consentirebbe di proteggere il nostro ambiente, favorire la transizione verso l’economia circolare e raggiungere gli obiettivi europei in materia di raccolta selettiva e riciclo” spiegano i promotori dell’iniziativa.

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