Cibo e Dintorni | Aiutare la transizione agroecologica: il Biodecalogo

Cibo e Dintorni | Aiutare la transizione agroecologica: il Biodecalogo

Quello della transizione agroecologica è un tema estremamente sentito e importante, anche se il processo di attivazione necessità di un supporto strutturato. Proprio per questo è stato presentato un biodecalogo specifico da parte delle Associazioni del biologico (Aiab, AssoBio, Associazione per l’agricoltura biodinamica e FederBio) nel corso del convegno nazionale “E’ l’ora dell’agricoltura Bio, una risorsa strategica per uscire dalla crisi” alla presenza del Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli.

Si tratta di uno strumento che punta ad accelerare la transizione agroecologica applicando pienamente le norme della legge approvata a inizio marzo e, nello stesso tempo, a fornire al Paese una ’riserva strategica’ agricola che permetta di fronteggiare le diverse crisi in atto, da quella climatica alla pandemia, fino alla guerra.

Questi i dieci punti per favorire lo sviluppo del biologico

  1. Filiere di Made in Italy Bio fondate sul giusto prezzo per agricoltori e consumatori.
  2. Fiscalità ambientale e crediti di imposta per i costi di certificazione al fine di abbattere i prezzi al consumatore senza costi aggiuntivi per le imprese.
  3. Distretti biologici per favorire sistemi locali di produzione, consumo e valorizzare il territorio rurale a partire dalle aree interne e dalle aree naturali protette.
  4. Incentivazione delle imprese agricole che integrano attività agricole, zootecniche e forestali, capaci di favorire la biodiversità e chiudere il ciclo dei nutrienti
  5. Ricerca, innovazione, formazione e consulenza per supportare gli agricoltori e i territori nella transizione al bio.
  6. Sviluppo della ristorazione collettiva attraverso organizzazioni di prodotto e strumenti adeguati d’informazione e consulenza.
  7. Comunicazione e campagne d’informazione ai cittadini per conoscere i valori del bio e favorire l’aumento dei consumi di biologico
  8. Innovazione digitale e piattaforma di tracciabilità unica in favore di consumatore
  9. Semplificazione burocratica. È l’agricoltore che non inquina a dover sostenere il costo della dimostrazione, sia in termini di tempo sia di soldi.
  10. Obbligo del biologico in aree protette ed Efa

 

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