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30/04/2019
Prosciutto di Parma a Sial in Canada

Fino al 2 maggio Prosciutto di Parma sarà presente alla fiera SIAL CANADA presso Enercare Centre di Toronto nell’ambito del programma promozionale HAMCHEE - HAM and CHEESE of Europe. Il progetto, cofinanziato dall’Unione Europea, si rivolge infatti al mercato nordamericano - USA e Canada - e vede la partecipazione di altre due importanti DOP italiane, Grana Padano e San Daniele.

HAMCHEE, della durata triennale, ha l’obiettivo di diffondere e migliorare la conoscenza dei prodotti DOP tra i consumatori nordamericani e aumentarne così la competitività e il consumo attraverso una serie di azioni tra cui momenti di formazione dedicati agli operatori del settore, fiere e manifestazioni aperte al pubblico, attività sul punto vendita e con il mondo HORECA.

Il Nord America è un’area in grado di offrire molte opportunità a prodotti di qualità certificata come il nostro - ha dichiarato Stefano Fanti, direttore del Consorzio - e l’evoluzione dei rapporti commerciali tra UE e Canada sta contribuendo concretamente alle esportazioni di Prosciutto di Parma e non soltanto in termini di dazi doganali. Grazie al CETA, infatti, i nostri produttori stanno esportando in Canada utilizzando la corretta denominazione proprio in virtù del riconoscimento del principio di coesistenza.

Il Prosciutto di Parma è presente nel Nord America da oltre 20 anni. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato per le esportazioni con un fatturato di 53 milioni di euro e 594.000 prosciutti (+3,5%). È un mercato costruito nel tempo con impegno e costanza e, grazie a numerosi investimenti nella promozione del prodotto e nella tutela del marchio, oggi il Prosciutto di Parma è leader assoluto di mercato. In Canada invece il CETA introduce finalmente un quadro di riferimento per la disciplina delle Indicazioni Geografiche che garantisce una protezione legale al Prosciutto di Parma e una maggiore riconoscibilità sul mercato da parte dei consumatori.

Ora che possiamo utilizzare legittimamente il nostro nome – continua Fanti – il nostro obiettivo è quello di sviluppare le esportazioni, attualmente di 70.000 prosciutti all’anno, e consolidare la nostra presenza in questo mercato puntando alla valorizzazione delle caratteristiche di qualità del nostro prodotto differenziandolo da qualsiasi altro prodotto realizzato in loco e spacciato per italiano.