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11/04/2018
A Parma un progetto corale per valorizzare la cultura del cibo

UN NUOVO MODELLO DI SISTEMA TERRITORIALE

PER LA CONOSCENZA E LA PROMOZIONE DELLE ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE

 

Nel 2015 Parma è stata dichiarata Creative City of Gastronomy UNESCO, nel 2020 sarà la Capitale Italiana della Cultura. Due riconoscimenti importanti che tratteggiano il profilo di una città che si  regge su due pilastri: il cibo e la cultura.

Un binomio che rende Parma una delle capitali del Made in Italy: dal campo alla cucina, dalla bottega alla tavola, la città si racconta attraverso storie, mestieri e sapori, esprimendo un territorio unico.  Se il cibo è cultura, la “cultura del cibo” diventa un heritage materia  le e immateriale, terreno ideale per lo sviluppo del “turismo creativo” e per il consolidamento della propria immagine. Ecco perché nel 2018, Anno del cibo italiano, Parma ha messo in rete operatori e saperi per dare vita a una Cabina di Regia: obiettivo, presentare Parma e in generale la Food Valley italiana e l’Emilia-Romagna al mondo, attraverso eventi che raccontino il territorio e le sue buone pratiche.

Nasce così un calendario di importanti manifestazioni e appuntamenti che promuovono Parma e la cultura del cibo: da Cibus OFF alla prima edizione del City of Gastronomy Festival, al City of Gastronomy Taste, un intero mese dedicato al tema del cibo.

 

 

LA “CABINA DI REGIA”. IL MODELLO DI PARMA PER “FARE RETE” E PROMUOVERE IL TERRITORIO

 

A Parma si coltiva la passione per la qualità. Senza dimenticare il piacere di far parte di una squadra: istituzioni, aziende e persone competenti e appassionate collaborano per offrire al mondo prodotti unici e insuperabili. 

Aderendo alla rete UNESCO delle Città Creative, Parma è entrata a far parte di un network che ha tra i suoi obiettivi lo sviluppo di collaborazioni attive a livello internazionale. 

Fare rete significa inoltre presentarsi come un unico brand, mettendo in relazione le realtà più significative del territorio, specialmente quelle legate all’agroalimentare.

Il sistema Parma è un esempio virtuoso della sinergia tra pubblico e privato: Parma City of Gastronomy nasce infatti anche dalla condivisione e dalla collaborazione tra il Comune e l’associazione “Parma, io ci sto!”, costituita da aziende e realtà locali, impegnate nella promozione e valorizzazione del territorio e del suo patrimonio.

In quest’ottica nasce la “cabina di regia”: player del territorio, pubblici e privati, riuniti intorno a una strategia forte, sotto il coordinamento del Comune. Obiettivo? Celebrare il territorio e dare visibilità alle eccellenze che nascono a Parma, con un approccio di sistema che coinvolga tutti i protagonisti del territorio stesso.

Il 2018 – dichiarato “Anno del cibo italiano” dai Ministeri delle politiche agricole alimentari e forestali e dei beni culturali e del turismo – è il primo step di un percorso di valorizzazione per la città e un’opportunità unica per consolidarne il ruolo di capitale della gastronomia, a seguito del riconoscimento UNESCO. Per presentare Parma e in generale la Food Valley e l’Emilia-Romagna a tutto il mondo, attraverso eventi e manifestazioni che raccontino il territorio e le sue buone pratiche riguardanti l’alimentazione e lo sviluppo sostenibile.

 

 

I GRANDI EVENTI ENOGASTRONOMICI DEL 2018

 

City of Gastronomy Cibus OFF

5-13 maggio

Ci sono racconti che non hanno bisogno di parole. Basta assaggiare, lasciarsi conquistare da profumi, sapori ed emozioni. Come quando, in concomitanza con Cibus 2018, il cuore di Parma si anima per far scoprire le eccellenze gastronomiche del territorio. Cibus OFF - Il Saper Fare è un viaggio alla scoperta delle origini e le peculiarità delle tante specialità locali, celebrate in tutto il mondo, che rendono Parma la capitale italiana del gusto. Un dialogo che parte dai produttori e arriva al palato. Sotto i Portici del Grano, accanto al racconto del territorio, uno “spazio cucina”, dove verranno realizzate ricette con i prodotti parmigiani. In Piazza Garibaldi, un’Agorà che ospiterà interviste, incontri, dialoghi e appuntamenti didattici e giocosi per i più piccoli.

 

City of Gastronomy Festival

2-3 giugno

Gustare una ricetta preparata sul momento, incontrare chef stellati all’opera tra i fornelli, farsi raccontare come nascono i prodotti: la prima edizione del City of Gastronomy Festival sarà l’occasione ideale per vivere il cibo nelle sue dimensioni culturale, sociale e ovviamente sensoriale. Temporary restaurant, show cooking con cuochi stellati da tutto il mondo e incontri nel centro di Parma: il primo weekend di giugno sarà dedicato al cibo, esperienza sensoriale ed espressione dell’anima del territorio. Una vetrina non solo per i prodotti della Food Valley italiana, ma anche per altre città italiane e internazionali, in particolare quelle della rete UNESCO, ospiti speciali dell’evento alla sua prima edizione. 

www.cityofgastronomyfestival.it

 

City of Gastronomy Taste

1-30 settembre

Un mese ricchissimo di appuntamenti tutti da gustare, in cui protagonista non è solo la città, ma l’intero territorio. Da Collecchio con il Pomodoro, a Langhirano con il Prosciutto di Parma, ai tanti caseifici disseminati tra la Bassa, l’Appennino e la montagna. Appuntamenti riuniti sotto il cappello di City of Gastronomy Taste: perché l’alimentazione è un’intensa esperienza di piacere, oltre che l’espressione della creatività di un territorio. Protagonisti: il Prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano, la Pasta, il Pomodoro. Da segnare in agenda: Tomaca Fest e Festival del Prosciutto di Parma (1-2 settembre), Cena dei Mille (3 settembre), Festival del Prosciutto di Parma (1-16 settembre), Pastaria (22-23 settembre), Caseifici Aperti (29-30 settembre), Giardini Gourmet (7/14/21/28 settembre).

 

Gli appuntamenti fuori Parma

Parma si racconta e fa rete anche al di fuori del proprio territorio, per creare sinergie e occasioni di scambio internazionali. Con le altre città del network UNESCO, ma non solo. Tra le mete in programma nell’anno del cibo italiano: Parigi, Epernay, Zurigo, Ginevra.

 

 

GLI ATTORI DELLA CABINA DI REGIA

 

Insieme al Comune di Parma: Alma – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, Barilla, Consorzio per la tutela dei vini DOP “Colli di Parma”, Consorzio per la Tutela del Culatello di Zibello, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Consorzio del Prosciutto di Parma, Coppini Arte Olearia, Fondazione UNESCO, Mutti, Parma Alimentare, “Parma, io ci sto!”, Parma Quality Restaurants, Parmalat, Rodolfi.