Zaia incontra il Prosciutto
21.05.09
Stefano Fanti, direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma - l’associazione che rappresenta i 164 produttori di Prosciutto di Parma - ha incontrato oggi il Ministro delle politiche agricole e forestali Luca Zaia per discutere della protezione e valorizzazione delle Dop, della politica della Qualità dell’Unione Europea e del modo più efficace per affrontare l’emergenza crisi delle filiera suina. I l Ministro è stato accompagnato dal Segretario della Commissione Agricoltura della Camera, on. Rainieri, grazie all’interessamento del Senatore Torri. Presente all’incontro anche il vice presidente del Consorzio Pier Luigi Gualerzi in rappresentanza del cda del Consorzio del Prosciutto di Parma. Nell’incontro privato con il Ministro, il Consorzio ha messo in evidenza le priorità da affrontare insieme al governo per dare ossigeno alla filiera suina che risente della crisi. Da parte del Consorzio sono emerse alcune esigenze fondamentali: 1) difendere e valorizzare i prodotti Dop, chiarendo in tutti i modi possibili quali sono le garanzie che offre un prodotto tutelato prodotto con carne italiana rispetto ad un prosciutto “estero” senza alcuna tracciabilità 2) rafforzare il ruolo dei consorzi di tutela alla luce delle nuove esigenze di mercato e delle nuove sfide di promozione e tutela dei prodotti in tutto il mondo 3) difendere i prodotti Dop al di fuori del territorio europeo, facendo pressioni sull’ala scettica del WTO che ragiona solo in termini di trademark 4) mettere i prodotti ad indicazione geografica, fiore all’occhiello del sistema europeo agroalimentare, al centro della nuova Politica della Qualità che sarà prossimamente adottata dall’Unione Europea 5) trovare una soluzione efficace alla crisi della filiera. Non solo gli allevatori sono in crisi; anche gli “stagionatori” soffrono in termini di remuneratività L’incontro è stato soddisfacente. Il Consorzio ha trovato nel Ministro, non solo idee concrete per la tutela delle produzioni di qualità, ma anche la volontà di lavorare insieme per una coerente promozione di un comparto che rappresenta un fiore all’occhiello per l’economia italiana. Ricordiamo a tale proposito che il Prosciutto di Parma si vende in oltre 60 paesi del mondo, e che genera un giro d’affari pari a oltre 1,7 miliardi di euro. “Siamo estremamente soddisfatti dell’attenzione che il Ministro Luca Zaia sta dedicando ai prodotti a denominazione di origine, sia per quanto riguarda il sostegno alla promozione degli stessi, sia per quanto concerne la lotta all’agropirateria in Europa e nel mondo. Ci auguriamo che questo incontro abbia chiarito la necessità di un ulteriore appoggio da parte del Governo ai consorzi di tutela al fine di permetter un adeguato sviluppo alle filiere agroalimentari di qualità” ha commentato Stefano Fanti, direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma.
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